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Grazie alla Chiesa Valdese: un sostegno concreto ai percorsi di autonomia di AIPD Pisa

Ci sono sostegni che vanno oltre il semplice contributo economico: sono scelte che permettono di costruire opportunità, accompagnare la crescita e rendere possibile, giorno dopo giorno, un futuro fatto di maggiore autonomia e partecipazione.

Per questo AIPD Pisa desidera rivolgere un sincero grazie alla Chiesa Evangelica Valdese, che ha scelto di sostenere, attraverso il contributo dell’Otto per Mille, due importanti percorsi di educazione alle autonomie della vita quotidiana: “Gioco e Imparo” e “Gli Esploratori”.

Un sostegno particolarmente significativo perché interviene in una fase fondamentale della crescita: quella in cui bambini e ragazzi iniziano a scoprire le proprie capacità, a sperimentarsi al di fuori della famiglia e ad acquisire quelle competenze che permetteranno loro, con il tempo, di affrontare con maggiore consapevolezza e sicurezza la vita quotidiana.

La Chiesa Valdese destina l’Otto per Mille a progetti di carattere sociale, sanitario, culturale e umanitario e, nel 2026, una parte importante delle risorse in Italia è stata indirizzata proprio al miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità e alla crescita di bambini e ragazzi.

Gioco e Imparo: imparare facendo

“Gioco e Imparo” rappresenta uno dei primi passi nel percorso di educazione all’autonomia proposto da AIPD Pisa.

Il progetto è rivolto ai bambini con sindrome di Down dai 5 ai 10 anni e ha l'obiettivo di sviluppare e potenziare le prime abilità di autonomia, attraverso attività pensate per essere prima di tutto esperienze piacevoli, concrete e condivise.

Il gioco diventa così uno strumento educativo: stare insieme, condividere gli spazi e le attività, rispettare i turni, sperimentare piccole responsabilità e confrontarsi con gli altri sono occasioni attraverso le quali i bambini possono conoscere meglio se stessi, le proprie capacità e il proprio modo di stare nel gruppo.

Gli incontri si svolgono in piccoli gruppi, con la presenza di operatori e volontari, all'interno di ambienti che riproducono il più possibile il contesto familiare. Questo permette di lavorare su competenze che possono poi essere trasferite nella vita di tutti i giorni.

L'obiettivo non è semplicemente “imparare a fare qualcosa”, ma acquisire fiducia nelle proprie capacità, sperimentare la possibilità di scegliere e fare da soli e iniziare a costruire, passo dopo passo, il proprio percorso verso l'autonomia.

Gli Esploratori: i primi passi verso il mondo esterno

Dopo le prime esperienze di “Gioco e Imparo”, il percorso prosegue con “Gli Esploratori”, rivolto ai pre-adolescenti con sindrome di Down.

È un momento particolarmente importante: i ragazzi iniziano ad affacciarsi sempre più al mondo esterno e a sperimentare una dimensione nuova, più vicina a quella dei “grandi”.

Gli Esploratori rappresentano infatti una sorta di anticamera del successivo percorso del Club dei Ragazzi. Qui si cominciano a sviluppare alcune delle competenze fondamentali per muoversi con maggiore autonomia nella vita quotidiana.

Il lavoro educativo si concentra in particolare su cinque aree: comportamento stradale, orientamento, utilizzo dei mezzi pubblici, uso del denaro e comunicazione.

Ma dietro queste attività apparentemente semplici ci sono conquiste importanti: imparare a riconoscere un attraversamento pedonale, orientarsi in un luogo conosciuto o sconosciuto, utilizzare un autobus, effettuare un piccolo acquisto, chiedere un'informazione o rivolgersi correttamente a una persona sono tutte esperienze che contribuiscono alla costruzione dell'autonomia personale e sociale.

È un percorso che insegna ai ragazzi non soltanto come fare, ma soprattutto che possono fare.

“Gioco e Imparo” e “Gli Esploratori” non sono quindi semplicemente due attività pomeridiane.

Sono due tappe di un progetto educativo più ampio che AIPD Pisa porta avanti da molti anni e che accompagna le persone con sindrome di Down nelle diverse fasi della crescita.

AIPD Pisa desidera ringraziare la Chiesa Evangelica Valdese per aver creduto in questi percorsi e nell'importanza di investire nelle autonomie fin dai primi anni.

Grazie per essere al nostro fianco e per contribuire, insieme a noi, a costruire nuove opportunità di autonomia, inclusione e partecipazione.